Arduei

Seui e i suoi monumenti

Seui ieri, chiese e monumenti scomparsi

Seui, come tutti i centri abitati ricchi di storia e tradizioni conserva nella sua memoria il ricordo di alcuni edifici e monumenti oramai demoliti e quasi dimenticati.

Chiesetta campestre di San Pietro
Il nostro viaggio inizia con la Chiesetta campestre di San Pietro. Questo edificio religioso era localizzato in località “Santu Perdu”, a sud del massiccio calcareo del Monte Tonneri, nel cuore del Parco di Montarbu di Seui. Resti murari erano ancora ben visibili ai primordi del secolo scorso. Oggi, oltre a esigue tracce murarie, le uniche testimonianze materiali che ci sono pervenute sono una statua di San Pietro e una campana. Quest’ultima, finemente lavorata ed incisa, per tanti anni era stata imprudentemente esposta nella colonnina votiva di “Arceli”. La statua e la campana sono esposte nell’Antiquarium Ecclesiastico della Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena di Seui.
Seui, panorama dal Rio S'Isca (foto di Giuseppe Deplano, giornalista - copyright © 2009 – riproduzione riservata). (3)
Oratorio o Chiesa della Vergine del Rosario
Rimanendo nell’abitato, i nostri genitori ricordano l’Oratorio o Chiesa della Vergine del Rosario. Questo antico tempietto sorgeva nell’area antistante l’attuale Chiesa parrocchiale, dedicata a Santa Maria Maddalena, che attualmente è occupata dall’edificio della “Casa del Fanciullo”. Possedeva una struttura estremamente semplice, mono-navata con soffitto a capriate lignee. La facciata, a capanna, presentava un unico portale centrale, sovrastato da un rosone circolare e un campanile a vela.

“Caserma eccia”
Un ricordo doveroso va a “Caserma eccia”, la vecchia e monumentale sede della stazione dei Carabinieri. Localizzata nei pressi della piazza Rinaldo Loy, in una vasta area sottostante la strada statale, questa struttura era stata edificata attorno alla prima metà del secolo scorso. Il complesso era costituito da una palazzina alloggi e uffici, oltre a scuderie e un vasto piazzale, al quale si accedeva da via delle milizie, attraverso un grande portale ligneo. La caserma, sino a metà ‘800 aveva ospitato un distaccamento di Cavalleggeri, successivamente servì da sede per i Carabinieri, che la abbandonarono soltanto nei primi anni sessanta del secolo scorso. La sua demolizione risale alla prima metà degli anni settanta. Seui, piazza Rinaldo Loi (foto di Giuseppe Deplano, giornalista, copyright © 2008 – riproduzione riservata)

Chiesa di San Giovanni Battista
Chiudiamo questo viaggio alla scoperta della Seui del passato con l’antica chiesa di San Giovanni Battista. Localizzata all’interno dell’abitato, nel rione omonimo, in pieno centro storico, questo edificio religioso risaliva molto probabilmente alla prima metà del seicento. Presentava una struttura con volte incannucciate e capriate lignee. In legno era anche il pavimento. Chi la ricorda oggi descrive l’esistenza di alcuni preziosi altari lignei, di probabile fattura seicentesca, ma anche di suggestive statue di santi, oggi scomparsi, probabilmente “interrati”. Purtroppo tanti preziosissimi simulacri sino a qualche decennio or sono anziché essere restaurati venivano sotterrati sotto il pavimento di edifici religiosi o in aree antistanti. La sua demolizione risale a circa 40 anni fa, per far posto all’attuale edificio, asettico e privo di alcun valore artistico. (Giuseppe Deplano, copyright © 2014 – riproduzione riservata)

gennaio 27, 2014 Posted by | Senza categoria | Commenti disabilitati su Seui ieri, chiese e monumenti scomparsi

Seui, un viaggio tra storia e fede: la chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena

Seui, Chiesa di S.Maria Maddalena (foto di Giuseppe Deplano, giornalista © 2008, riproduzione riservata).

La Chiesa parrocchiale, centro della religiosità dell’intera comunità seuese, è dedicata a Santa Maria Maddalena.
Il tempio, localizzato al centro del paese, presenta attualmente una facciata in stile “Bramantesco”, frutto di continui rifacimenti, che si sono succeduti nei secoli della sua vita. Infatti, dalle scarse fonti attualmente disponibili si evince che l’attuale stile della facciata risalga ai primi anni del XX° secolo, quando l’intero tempio fu sottoposto a profondi lavori di restauro. Dalle poche foto risalenti al secolo precedente si distingue una facciata curvilinea, con caratteri che si richiamano ad uno stile baroccheggiante, abbastanza simile alla chiesa della Beata Vergine di Monserrato di Bari Sardo. Sarebbe interessante un suo recupero, visto che in una foto dell’epoca, scattata durante i lavori, nella facciata non ancora intonacata sono evidenti le pietre di riempimento per la nuova struttura “a capanna”. Nella facciata principale si apre un unico portone centrale, a doppio battente, sormontato da un rosone circolare.
La sua costruzione si fa risalire ad un periodo compreso tra il 1000 e il 1200. Le prime tracce documentali risalgono al 1341, allorché Efisio Beneri, allora arciprete della diocesi, inviò alla Santa Sede due lire e dodici soldi come offerta della comunità parrocchiale seuese.
Il più antico reperto storico, sinora rinvenuto, è rappresentato da una campana del 1596, consacrata a Santa Maria Maddalena.

Seui, statua di S.Pietro, XVI° sec. (foto di Giuseppe Deplano, giornalista © 2008).

Estremamente antica risulta essere anche la fonte battesimale, ora ospitata sotto il campanile, composta da una vasca marmorea bianca (con incisa un’epigrafe in numeri romani che indica l’anno di fabbricazione: MDCXXX4 – 1644) a sua volta sovrastata da un’edicola in legno del 1853, recentemente restaurata.
La costruzione dell’unica torre campanaria, posta sulla sinistra della facciata principale, venne iniziata nel 1666 da un tale mastro Marcello e terminato solamente nel 1679 dal cagliaritano mastro Franceschi.
Ad un periodo compreso tra il 1698 ed il 1709 si fa risalire anche la costruzione dell’oratorio della Congregazione del Rosario, opera del mastro Agostino Orrù, che sorgeva nell’area attigua alla parrocchiale, oggi occupata dalla “Casa del Fanciullo”.

Altre interessanti scoperte si possono ancor oggi fare curiosando nei registri parrocchiali dei battesimi, cresime, matrimoni e morti, la cui datazione inizia nel 1632. Attualmente questi preziosi documenti si trovano custoditi presso la Curia Vescovile di Lanusei, mentre nell’archivio parrocchiale si trovano solamente quelli successivi al 1917.
L’attuale altare maggiore baroccheggiante venne edificato nel 1831, grazie ad un lascito del sacerdote Luigi Dessì.
Nel 1904 il tempio, a causa delle deplorevoli condizioni di conservazione, veniva interdetto al culto. Seui riebbe la sua Parrocchia, solamente nel 1925 in particolare grazie agli sforzi e alla tenacia dell’allora parroco, don Giuseppe Mancosu, reggente nel centro barbaricino dall’agosto 1919.
Nel corso di questo lungo restauro all’originale struttura venne aggiunta la navata laterale destra, la terza. Nello stesso anno vennero costruiti la mensa in marmo e i gradini dell’altare maggiore.
Nella prima metà del secolo scorso la chiesa fu ulteriormente abbellita con la costruzione del pulpito marmoreo e degli altari delle cappelle laterali dedicate alla Vergine Addolorata, alla Madonna del Rosario, a Sant’Antonio da Padova ed infine quella del Sacro Cuore. (Giuseppe Deplano, copyright © 2011 – riproduzione riservata)

novembre 23, 2011 Posted by | Senza categoria | Commenti disabilitati su Seui, un viaggio tra storia e fede: la chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena